Le RSU

Le RSU

RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
(RSU)


Costituiscono l’organismo di rappresentanza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Nascono nel 1991 per iniziativa dei 3 sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, mediante un accordo interconfederale.

In seguito, vengono riconosciute istituzionalmente da protocolli d’intesa tra governo e parti sociali, in primis, quello del 23 luglio 1993. La costituzione delle RSU (o il loro rinnovo, in genere ogni 3 anni), avviene tramite elezioni. Queste vengono promosse dalle associazione sindacali abilitate a presentare liste, oltre che dalla stessa RSU, delle quali sta per scadere il mandato.

Chi si può candidare: qualsiasi lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che sia inserito in liste presentate dalle associazioni sindacali; esse dovranno essere firmate almeno dal 5% dei lavoratori assunti dall’ azienda.
Chi può votare: qualsiasi lavoratore dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che si presenti nel luogo di lavoro alla data delle elezioni.

L’elezione dei candidati avviene a suffragio universale, con voto segreto non delegabile. La sua validità è subordinata al raggiungimento di un quorum di votanti, pari alla metà più 1 degli aventi diritto. Con il metodo proporzionale vengono ripartiti i 2/3 dei seggi, mentre il restante è assegnato ai sindacati che hanno firmato i contratti collettivi nazionali di categoria.

Alle RSU spettano i diritti sindacali ed i poteri riguardanti l’esercizio delle funzioni contrattuali che lo Statuto dei Lavoratori garantisce alle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA). Le associazioni sindacali che partecipano alle elezioni della RSU, rinunciano quindi a far parte delle RSA. Particolarmente importante risulta essere il potere di stipulare il contratto collettivo aziendale negli ambiti, modi e limiti stabiliti dal CCNL applicato all’unità produttiva.

 
 
 
 
 

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