Riscatto pensioni

Riscatto pensioni

RISCATTO PER LA PENSIONE

Ai fini pensionistici (senza onere a carico dell'iscritto) vengono riconosciuti come riscattabili i periodi relativi a:

- servizio prestato come militare di leva;
- servizio prestato in guerra (e i servizi ad esso equiparati);
- praticantato (per non più di tre anni, purché ritenuti utili all’iscrizione all’albo);
- lavoro svolto all’estero;
- interruzione del rapporto di lavoro per motivi familiari;
- congedo parentale;
- congedo per assistenza ai disabili;
- lavoro privo di copertura contributiva (per omessa contribuzione da parte del proprio datore).

Il riscatto pensionistico è stato riconosciuto anche a coloro che hanno svolto un’attività autonoma di collaborazione coordinata e continuativa: in questo modo potranno riscattare i relativi periodi (a meno che non risulti per essi qualche forma di copertura contributiva) fino ad un massimo di cinque annualità. Non verranno invece presi in considerazione i periodi coincidenti tra i loro; coincidenti con quelli coperti da contribuzione (presso qualunque forma di previdenza obbligatoria); integralmente coperti da contribuzione obbligatoria (volontaria o figurativa) ed, infine, quelli già integralmente riscattati presso altra Cassa o Ente previdenziale pubblico o privato.

Nel caso in cui il servizio militare sostitutivo o equiparato fosse stato effettuato contemporaneamente all’iscrizione all’università, e se gli anni impiegati (al fine del raggiungimento della laurea) avessero superato il numero previsto dal corso, il periodo complessivo ammesso a riscatto non potrebbe riscattare più della somma degli anni di durata del corso legale e del servizio militare.

Gli anni per i quali sia stato esercitato il riscatto comportano (a parità del numero di anni riscattati):

- un aumento di anzianità di iscrizione;
- un aumento di contribuzione (pari al numero degli anni riscattati).

 
 
 
 
 

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