Mobilità nelle P.A.

Mobilità nelle P.A.

MOBILITA NEL PUBBLICO IMPIEGO

I passaggi diretti di personale tra Amministrazioni diverse sono denominati “mobilità”. I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, infatti, hanno la possibilità di scambiare il proprio posto di lavoro con altri dipendenti pubblici interessati, o di passare direttamente ad un’altra amministrazione.

Mobilità volontaria: è regolata dall’art.30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165.

Consente ai dipendenti pubblici il passaggio diretto tra Amministrazioni diverse. A tal fine, è richiesta lo stesso ruolo (o qualifica) relativo alla medesima area (o categoria). Il profilo professionale può essere differente. Ad ogni modo, occorre inviare la domanda di trasferimento (e rispettivo curriculum) alla propria Amministrazione, specificandone le motivazioni. Le richieste vengono raccolte da diversi enti che, appena si presenta la possibilità, lo comunicano agli interessati.

A questo punto, l’Amministrazione ricevente stabilisce un colloquio per accertarsi che le competenze possedute dal candidato siano idonee alle esigenze del posto da ricoprire. Infine, è necessario chiedere il nulla osta all’Amministrazione di appartenenza.

La mobilità non è un diritto del pubblico dipendente, quale che sia l’anzianità di servizio: l’ultima parola resta sempre all’Amministrazione di appartenenza, la quale può negarla senza darne motivazione. Generalmente, però, in assenza di particolari problemi, il trasferimento viene concesso.

Mobilità compensativa o interscambio: è regolata dall’art.7 D.p.c.m. n. 325 del 5.08.1988.

Consente l’interscambio tra dipendenti all’interno della p.a., anche di diverso comparto, a condizione che esista un accordo tra le amministrazioni di appartenenza.

Inoltre, entrambi i dipendenti devono appartenere al medesimo profilo professionale e svolgere le stesse mansioni.

Essi dovranno comunicare la propria richiesta sia all’ufficio personale dell’ente in cui ci si desidera trasferire, che all’amministrazione di appartenenza (dichiarando che l’altra persona ha, a sua volta, presentato analoga domanda). Se gli eventuali colloqui hanno avuto esito positivo, l’ente presso il quale si è presentata la domanda comunicherà, a quello presso il quale si lavora, la richiesta del nulla osta al trasferimento.

 
 
 
 
 

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