Occasionale accessorio

Occasionale accessorio

Gli individui soggetti ad un inserimento nel mondo del lavoro di tipo occasionale accessorio, sono coloro che appartengono alle cosiddette fasce deboli.

In questo modo, si cerca di introdurli nel mercato attraverso determinati lavori presso famiglie o enti senza scopo di lucro.

Le mansioni a cui potranno essere sottoposti i lavoratori appartenenti a questa categoria sono:
- piccoli lavori domestici (compresa assistenza domiciliare a bambini e anziani);
- insegnamento privato supplementare;
- piccoli lavori di giardinaggio;
- lavori domestici;
- realizzazione di manifestazioni sociali (sportive o culturali);
- collaborazioni con enti pubblici e associazioni di volontariato per lavori di emergenza o di solidarietà.

Vincolo temporale: il contratto appartenente alla suddetta tipologia limita la durata del lavoro ad un massimo di 30 giorni nell’arco di un anno solare, anche se lo si dovesse svolgere in favore di committenti differenti.

Vincolo economico: la retribuzione, sempre in questo lasso di tempo, non può superare i 3000 €.

Cosa deve fare chi è interessato al lavoro occasionale accessorio

E’ necessario comunicare ai soggetti pubblici o privati accreditati presso la Regione, od ai servizi provinciali per l’impiego, la propria disponibilità. In questo modo, dietro pagamento, si potrà ricevere una tessera magnetica di riconoscimento.

Cosa deve fare chi vorrebbe beneficiare di prestazioni occasionali accessorie

E’ necessario l’acquisto di un determinato numero di buoni comprendenti, nel loro valore, sia i contributi previdenziali che quelli assicurativi. I buoni posseduti dal lavoratore saranno convertiti in moneta: a tal fine occorrerà rivolgersi presso gli enti e le società concessionarie.

 
 
 
 
 

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