Fasi di sviluppo mobbing

Fasi di sviluppo mobbing

FASI DI SVILUPPO

Prima fase: i segnali premonitori.
Il primo segnale (sia che si tatti di mobbing verticale o orizzontale) va ricercato all’interno di una relazione precedentemente neutra, se non addirittura positiva, la quale, improvvisamente, diviene alquanto negativa. Situazioni di questo genere sono molto frequenti, ad esempio, se il lavoratore è stato assunto da poco o se ha appena ricevuto una promozione: in questi casi, il soggetto in questione riceve continue critiche sul modo di condurre il proprio lavoro.

Seconda fase: la stigmatizzazione.
Durante questa fase la vittima subisce continui attacchi da parte del proprio datore di lavoro e/o dai colleghi.

Le aggressioni avvengono quotidianamente con l’intento di danneggiare il soggetto in questione, e con lo scopo particolare di:
- ledere la sua reputazione attraverso maldicenze, calunnie, ed esponendola al ridicolo;
- impedirgli ogni forma di comunicazione, escludendolo dal flusso delle informazioni ed isolandolo socialmente;
- rendergli impossibile svolgere il proprio lavoro in modo soddisfacente, anche assegnando, a tal fine, incarichi lavorativi insignificanti e umilianti;
- minacciarlo.

Terza fase: l’ufficializzazione del caso.
La situazione così creatasi diventa ufficiale: viene riconosciuta e segnalata all’ufficio del personale, e viene aperta un’inchiesta. Spesso, però, capita che i colleghi interpellati al riguardo tendono a colpevolizzare ulteriormente il soggetto, imputando la causa del problema alla sua personalità (ritenuta debole e fragile), piuttosto che a condizioni esterne oggettive.

Quarta fase: l’allontanamento.
Il soggetto si trova ora completamente isolato all’interno del proprio ambiente lavorativo. Egli viene dequalificato professionalmente con l’attribuzione di incarichi poco gratificanti, se non privi di senso.

 
 
 
 
 

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