Conseguenze mobbing

Conseguenze mobbing

CONSEGUENZE PSICO-FISICHE

Brady Wilson (psicologo clinico americano) ha studiato in modo approfondito, su un gruppo di lavoratori dell’Arizona, le conseguenze psico-fisiche post-mobbing. Tale malessere è stato da lui definito “disturbo post traumatico da stress”: stato d'animo, a particolare risonanza affettiva, evocato da situazioni od eventi traumatizzanti per il soggetto.

Il sintomo più ricorrente consiste nel ricordare in modo invasivo l’evento in questione.

Tale ricordo viene accompagnato da:
- attenuazione della responsività;
- coinvolgimento minore nei confronti del mondo esterno;
- disturbi neurovegetativi, disforici e/o cognitivi;
- insonnia;
- tendenza ad evitare attività o situazioni che possano ricordare il trauma.

Inoltre, la vittima di mobbing può cadere in un periodo di silenzio, per un periodo variabile di alcune settimane se non di qualche mese. Tali soggetti, solitamente, riescono a guarire. Tuttavia, il disturbo post traumatico da stress potrebbe evolvere verso la cronicizzazione.

A differenza del dolore fisico, legato in modo intrinseco alla lesione personale, il danno psichico risulta essere la strutturazione acuta (o cronicizzata) di un “transeunte perturbamento psicologico” primordiale, il quale assume la valenza di malattia qualora sofferenza, angoscia ed alterazione emotiva diventino disagio personale significativo, configurando “quadri nosografici che causano disfunzione lavorativa, sociale”.

 
 
 
 
 

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